Non ho molto da aggiungere.
Volevo che il titolo parlasse chiaro, e mi pare lo faccia.
Drummers do it better.
Parlo del picchiaduro. Ovvio.
Guardate senza moderazione, e se non mi capite… come non mi capite?
Baci sparsi.
mela.

Non ho molto da aggiungere.
Volevo che il titolo parlasse chiaro, e mi pare lo faccia.
Drummers do it better.
Parlo del picchiaduro. Ovvio.
Guardate senza moderazione, e se non mi capite… come non mi capite?
Baci sparsi.
mela.

Ci penso da ieri notte, o da questa mattina presto, dipende dalle prospettive.
Complici una parola, che in quel contesto strideva come il gesso troppo nuovo sulla lavagna, e una chiacchierata notturna su Messenger.
Com’è che creiamo legàmi con le persone che ci circondano? Non importa se reali o virtuali.
Studiamo le persone, cerchiamo di capire se sono sincere o meno, ci raccontiamo un po’ le nostre vite.
Valutiamo quanto abbiamo in comune.
Alcuni si lanciano subito, altri sono più guardinghi.
In ogni caso il tutto nasce da una simpatia reciproca, si parte da lì, e poi si cresce.
O meno.
Magari si rimane al livello “ciao come stai”, altre rare volte si diventa parte uno dell’altro. Le sfumature possono essere molteplici.
Personalmente lascio sempre alzata, all’inizio, qualche barriera, una forma di autodifesa dettata più dalle batoste prese in passato che dal reale istinto di conservazione.
Dovrei ascoltare di più il mio istinto, ultimamente ho avuto troppe conferme per non dargli importanza.
Ma anche fidandomi, la mia caratteristica rimarrà sempre quella di entrare in punta di piedi, di chiedere permesso, di conservare la paura di invadere gli spazi altrui o di appropriarmi di qualcosa che non è mio.
Domenica una persona, che è diventata importante nelle nostre vite, mi ha dato un biglietto con una frase che aveva scelto per me e per noi:
L’Amicizia è una fratellanza e nel suo più alto senso, è il bello ideale della fratellanza. E’ un accordo supremo di due o tre anime, non mai di molte, le quali son diventate come necessarie l’una nell’altra; le quali hanno trovato l’una nell’altra la massima disposizione a capirsi, a giovarsi, a nobilmente interpretarsi, a spronarsi al meglio. (Niccolò Tommaseo)
Molto vera, per quello che ci riguarda.
E voi? Come vi comportate? Che valore hanno i legàmi che vi circondano?
Baci, tanti. ale

Giorni belli, pieni di vita, intensi, oppure con l’ansia e la rabbia che ci attanagliano il cuore.
Non importa come, ma la musica ci accompagna in tutti i gesti e i respiri.
Quando rifletto a volte picchietto i polpastrelli uno sull’altro, al ritmo di una melodia che in quel momento è solo per me.
Oggi ascolto i Devics, le note sanno capirmi.
Voi?
Che musica sentite oggi?
Qual’è la vostra colonna sonora?
Bacio grande, mela.

A chi possiede un Gatto, che lo sappia.
Siamo tutti Animali Domestici.
E i veri Padroni sono loro!
Parlando di Noi, e delle nostre vite, aggiungiamo un tassello importante…
Nespola di mela.
Nespola è arrivata che era una batuffolina trovatella.
Ho cercato di far la donna dura mentre lei mi gironzolava attorno ai piedi, più piccola di una scarpa. Secondo voi quanto ho resistito?
Ecco, appunto.
Sono tre anni che vive con noi, o viceversa, dipende a chi chiedete.
Perde il suo lucidissimo pelo nero ovunque, graffia se la tocchi e non vuole.
Desidera le coccole? Te le chiede lei, altrimenti devi starle lontano. È un insopportabile, scostante felino orgoglioso.
Ma quando ti arriva davanti, con quegli occhioni dorati, ti sfrega la testa sulla mano e ti lecca le dita, sei già in trappola!
Ruffiana? Oh si, da morire!
E ora non posso più farne a meno.

Alice di ale
Alice è entrata nella nostra casa il 22 gennaio di quest’anno.
In realtà quel pomeriggio dovevamo adottare una gattina di cinque mesi, che si era rivelata ben più selvatica di quello che pensavamo.
La volontaria del rifugio ci ha chiesto se volevamo vedere una gatta più grande… Va a prenderla e ce la porta tenendola tranquillamente in braccio… “Vi presento Alice!”. Dieci mesi di pelo folto, lungo e tricolore. Per la cronaca, stava dormendo sul letto della volontaria.
Un nome, un destino, Alice Cullen è il personaggio femminile che preferisco della saga della Meyer, e con questo avevamo anche bloccato un infelice totonomi, dove il più gettonato da mio figlio era Minù!
Tra le parole “questa gatta dormirà solo nella sua cesta” al fatto che lei dorme quasi esclusivamente sul nostro letto… niente, non ci è voluto niente!
Viziata e stracoccolata dal primo minuto, e come poteva essere diversamente, con quegli occhi verdi e languidi. Occhioni ingannatori, se deve mordere e graffiare non si tira indietro.
Naturalmente non poteva essere una gatta ordinaria…
Buonissima, adora il suo trasportino ma odia uscire da casa libera.
Miagola pochissimo, preferisce un buffo “mrrraw” per interagire con noi, per chiedere gioco coccole e cibo. Interviene anche quando alziamo la voce, protestando, non le piace. Questo va a beneficio di mio figlio, naturalmente le sgridate finiscono molto prima, non puoi stare serio quando una gatta ti fa l’eco!
Si fa spazzolare con la spazzola adesiva, quella a rullo. Non era mia intenzione farlo, ma quando vedi che una gatta si agita speranzosa mentre ti spazzoli il cappotto… Pensavo potesse essere una tortura, invece devo pure togliere la carta usata e ricominciare.
Le piace stare a tavola con noi. Le accosto una sedia e lei si mette tranquilla a seguire le dinamiche dei pasti.
Amante della musica, o per lo meno dei miei auricolari, li stacca dal portatile per mordicchiarli ogni volta che mi distraggo.
Quando scrivo mi sta vicino, ma vicino vicino. Incollata al mio fianco o spalmata sul mio braccio.
… questi e tanti altri piccoli particolari la rendono una gatta unica, come credo lo siano tutti i gatti!

E voi? Siete gli Umani di qualcuno? ^^

Un ricordo felice di quando ero bimba.
Il mio primo libro fantasy.
“Le Bambole di Solquest”, di June Considine.
Parla di nebbia stregata, di mostri e di bambole di porcellana uniche, irripetibili per foggia o personalità.
Forse è poco più di una favola, forse lo ricordo ancora più bello di com’è in realtà, ma questa storia rimarrà con me per sempre.
Avete un libro che vi accompagnerà in ogni occasione?
Bacio, mela.

Sì, ne siamo consapevoli, siamo state delle padrone di casa decisamente assenti.
Le giustificazioni ci sarebbero, tutte valide, ma l’importante è che siamo qui, pronte a riprendere in mano i nostri lavori, il nostro sito, la nostra casetta!
Tra poco pubblicherò su Facebook la pagina del nostro sito!
Dire e pensare “nostro” è sempre un’emozione.
Siamo pronte a far entrare gli estranei oltre che gli amici? Direi di sì, altrimenti tutto questo non avrebbe molto senso.
Abbiamo deciso di permettere i commenti dopo ogni storia e dopo ogni capitolo, quindi chi vuole lasciare un segno del suo passaggio sul sito ora lo può fare.
Vado, pubblico, e aspettiamo i risultati!
Baci a chi passa, uno grande al mio tesoro.
