Non solo oggi

8 marzo, oggi è la nostra festa… ne siamo sicure?
Non ho mai sentito particolarmente questa giornata, non ho mai fatto parte di quei gruppi di donne che l’8 marzo si sentono in dovere di uscire a tutti i costi.
Ricordo che un anno sono uscita con due amici. Entrati nel bar del paese, quella sera popolato unicamente da fauna maschile, la sottoscritta ha rimediato un “Blanch, che cazzo ci fai qui?!”. Non volevo fare l’alternativa, semplicemente non sentivo il bisogno di festeggiare.
Una volta sono capitata in discoteca, l’8 cadeva di venerdì. E venerdì, cascasse il mondo, si andava a ballare! Inevitabilmente qualsiasi locale offriva divertimenti per sole donne, anche il nostro preferito. L’unica volta che ho assistito ad uno spettacolo di streap tease maschile, con interessante intervento di signora sulla sessantina che palpeggiava uno dei ragazzi. Amaro divertimento assistere a quell’orda di donne in preda a crisi ormonale!
E’ sempre stato, ed è ancora, più forte il bisogno di riflettere sulla condizione della donna, non solo intorno a me, ma a livello globale, a cominciare dall’origine di questa ricorrenza.
Nel 1908 un gruppo di operaie di una industria tessile di New York protestò, scioperando, contro le condizioni pessime in cui erano costrette a lavorare. Si ritrovarono con le uscite della fabbrica bloccate, scoppiò un incendio, e 129 operaie persero la vita.
In tanti paesi, ora, le condizioni lavorative sono decisamente migliori. Ma non credo che la donna sia trattata come persona, le discriminazioni ci sono. Provate anche sulla mia pelle, e, tristemente, subite anche da parte di altre donne.
Ma se noi, qui e oggi, godiamo della libertà di pensiero e di espressione – per lo meno, a tutt’oggi l’abbiamo ancora – basta alzare un attimo lo sguardo per capire che il lavoro da fare è ancora tanto, tanto e tanto. Non vi farò un elenco, se ognuno di noi presta attenzione con un minimo di sensibilità, non è difficile capire.
Quindi oggi non farò degli auguri, anche se ho apprezzato quelli che ho ricevuto sino ad ora, sono stata come sempre felice che tante persone si siano ricordate di me.
C’è un pensiero di speranza, il desiderio che tutte possano vivere senza paura di ciò che può loro accadere semplicemente per il loro essere donne, che tutte possano permettersi di sognare e di dare vita ai propri sogni.
Voglio dedicare un pensiero a tutte le donne meravigliose che fanno parte della mia vita, che la popolano ogni giorno oppure che vi transitano ogni tanto: dall’amica che è più di un’amica, con la quale condivido un mondo intero, a quella che magari è ormai lontana perché le nostre strade si sono divise.
Un pensiero luminoso per ognuna di voi, l’augurio sincero che possiate sempre essere voi stesse, senza paure: festeggiate, apprezzate, comprese, coccolate… sempre, ogni giorno della vostra vita.

ale




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Questa entry e' stata inserita martedì, 8 marzo, 2011 alle 10:50 nella categoria Blog.


4 commenti per “Non solo oggi”

  1. ale scrive:

    Grazie a tutte!
    L’argomento ha un respiro talmente ampio che ci sarebbe un mare di cose da dire!

  2. mammafede scrive:

    Brava Ale!
    L’uscita femminile dell’8 marzo per il nostro gruppo è sempre stata un’occasione per non perdersi di vista (fosse anche per una sola volta all’anno) quando le strade si erano divise… poi per fortuna siamo tornate un gruppo più compatto di prima e non è più neccessario avere una data fissa per vedersi… ma io la vivo ancora un po’ così.
    Quando si avvicina l’8 marzo mi torna in mente di quando con la Micky (Mela) ci si vedeva sì e no ai compleanni e tra un’occasione e l’altra quasi mi dimenticavo di lei… di quando 2 di noi avevano litigato (con strascichi durati anni)… di quando la Sere non era ancora nel gruppo…
    Uscire per uscire, specie in discoteca, per la festa della donna non mi piace, lo trovo squallido.
    Questo 8 marzo l’abbiamo festeggiato, anche se a ranghi ridotti, in casa mangiando una pizza e parlando di noi, dei figli, dei mariti/compagni, delle beghe del lavoro, insomma delle nostre vite.

  3. crea scrive:

    Ale magnifica sempre. Ci sono così tante donne speciali attorno a me che mi verrebbe da pensare che il mondo ê giâ nostro. Purtroppo non ê così. se si guarda la Tv poi ê addirittura svilente tutta questa esibizione di corpi semi nudi…eppure ê un poco colpa anche di queste donne che cercano di farsi strada unicamente col propio corpo, o no?
    abbiamo ben altro da offrire!

  4. Silvana scrive:

    Mi sono commossa, non per gli auguri, ma per i tuoi pensieri ordinati, espressi sotto voce e con garbo. Ma arrivati dritti, forti e chiari al mio cuore. Io ho assistito a qualche 8 Marzo in discoteca. Non per divertimento… ci lavoravo, mettevo i dischi e annunciavo \l’imminente spettacolo\ creando aspettativa e impazienza in persone del sesso femminile di ogni età, che bramavano un lembo di carne. Dalla cabina dischi, mentre di fronte a me si consumava uno spettacolino di bassa lega, non pensavo che si stesse festeggiando la donna, perchè in realtà stavo assitendo all’ennesimo degrado di maschi e femmine. Anche io auguro di cuore a tutte, di ricordarsi che siamo prima di tutto persone. Quando avremo bene in mente questo, potremo quasi sicuramente, non avere bisogno di dover sottolineare in ogni istante di essere Donne, non solo oggi…. ma in ogni istante della nostra esistenza. Auguri a tutte, sempre. Un abbraccio.

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